Dal 14 al 24 luglio, qui, nella splendida cornice di Rofrano, le tradizioni culinarie e il patrimonio culturale di Italia, Spagna, Grecia, Tunisia ed Egitto si sono mescolati in un avvincente scambio gastronomico, che ha promosso uno stile di vita sano e fattore di qualità della vita. Il progetto non ha solo rappresentato un’opportunità unica di scoprire le preparazioni e le abitudini alimentari dei paesi partecipanti, ma ha anche promosso un approccio critico nei confronti della Dieta Mediterranea.
La visita al Museo della Dieta Mediterranea a Pioppi ha integrato l’analisi sul tema, offrendo una visione completa sul tema. Ma non solo: i partecipanti hanno avuto modo di ammirare ed immergersi all’interno delle bellezze e suggestioni del Cammino di San Nilo attraverso un’escursione della tappa Rofranese.
L’iniziativa dell’iniziativa, che ha adottato l’educazione non formale come metodologia di apprendimento, non ha solo puntato a creare e condividere un percorso gastronomico mediterraneo documentato nel booklet finale, ma anche ad indagare valori comuni tra i partecipanti e differenze destinate a trasformarsi in contaminazioni individuando nella sostenibilità alimentare un elemento di crescita individuale e di sviluppo locale.
I partecipanti e la comunità di Rofrano hanno avuto il piacere unico di esplorare rilevanti declinazioni culinarie del bacino del Mediterraneo e di scoprire l’ampia varietà di sapori e profumi che caratterizzano questa ricca e affascinante area
Ulteriore successo ha riscontrato la Masterclass sulla pizza napoletana di Giovanni Viterale.
Rofrano ha vissuto un’esperienza culturale senza precedenti.
L’interesse e l’entusiasmo dimostrati hanno contribuito a creare un’atmosfera calorosa e inclusiva. In fin dei conti si sa: nulla sa includere e creare spazi meravigliosi di socializzazione quanto il cibo, soprattutto se esso è portatore di valori e di tradizione. E in questo caso anche di futuro e speranza. 🍃

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